Leggendra - razze disponibili
Angelo
Quantità disponibile: 19
Ha udito il richiamo divino ed è stato elevato al rango di Angelo

Allineamento: mai negativi.

Popolazione: i pochi sopravvissuti sono per lo più Leggendari o Nomadi

Classi: per lo più chierici di divinità positive e paladini. Mai chierici di divinità negative, assassini, ladri.

Peculiarità di razza: Dissolvi il bene e il male, epurazione angelica, guarigione, immortalità, individuazione del bene e del male, volare

Un angelo è una creatura celestiale inviata tra i mortali per perseguire gli obiettivi di un divinità positiva, benché i suoi intenti possano essere benevoli come anche punitivi. La sua sublime bellezza e il suo portamento possono indurre un osservatore esterrefatto a cadere in ginocchio, ma non bisogna mai dimenticare che gli angeli possono anche essere forze di distruzione di inusitata potenza.

Esteticamente, l'angelo si presenta come una creatura umanoide dotata di ali e, sovente, di aureola. Può essere avvolto da una luce o da una radianza celestiale. Fisicamente, non può procreare. Può inoltre scegliere se assumere un'entità femminea, maschile o asessuata. Un angelo uccide le creature malvagie senza alcun rimorso. In quanto incarnazione della legge e del bene, è pressoché infallibile nei suoi giudizi. Questa qualità può generare in lui un senso di superiorità che nelle ipotesi peggiori si tramuta in arroganza.

A Leggendra, gli angeli rimasti si sono radunati per lo più intorno al Triumviro Korra. Ella ha accetato di scendere a compromessi con un vampiro - il Triumviro Dashe - in funzione di un fine più grande, e la salvaguardia dei Portali è l'unica cosa che le sta davvero a cuore. Gli angeli che attorniano Korra rinunciano spesso a mostrare le loro ali e aureole, celandole agli occhi del mondo e mostrandosi così come creature umanoidi, dotate di un carisma sovraumano e avvolte dal mistero, sino a che non diventa necessario rivelare la loro presenza.

La sofferenza per la perdita della trama e quindi del contatto con il divino li porta spesso ad intristirsi, eppure queste creature continuano ad essere tra i più fulgidi esempi di speranza per il futuro, ultimi baluardi di una civiltà che non vuole cadere preda della barbarie.

Conferisce:
+300 punti sopravvivenza
Demone
Quantità disponibile: 19
È stato maledetto da una divinità malvagia. Ora è un demone

Allineamento: mai positivo

Popolazione: qualunque

Classi: mai chierici di divinità positive e paladini.

Peculiarità di razza: Corruzione demoniaca, dissolvi il bene e il male, immortalità, individuazione del bene e del male, retaggio infernale, volare (solo se dotati di ali)

Un demone è l'incarnazione stessa del caos e del male, una macchina di distruzione la cui furia è racchiusa a stento in una forma chiamata fantoccio, solitamente umanoide, ma che può presentare tratti peculiari come: ali, code, corna, squame. I demoni non conoscono la compassione, l'empatia o la pietà: esistono solo per distruggere.

Da dove arrivino queste creature è un mistero antico quanto il mondo. I demoni sono probabilmente il frutto di una dimensione parallela, inviati in terra da divinità malvagie perché seminino caos, morte e distruzione. E questa sete di dolore e sofferenza è ciò che maggiormente li accomuna. Di base, i demoni rispettano solo e soltanto il potere e si piegano solo a detentori di potere a loro superiori. D'altronde, il prestigio di un demone cresce assieme al sangue che versa: più nemici cadono ai suoi piedi, più il suo potere aumenta.

Esattamente come la loro controparte angelica, queste creature non hanno sesso e non possono procreare, ma possono identificarsi con un'identità maschile, femminile o asessuata. Per queste creature, la morte del fantoccio non è che un fastidio, trattandosi di esseri immortali. Diversamente, essi temono l'epurazione angelica, la capacità degli angeli di estirpare la loro essenza malvagia e annientare l'esistenza stessa di un demone.

La perdita della trama ha fatto sì che la presenza dei demoni si affievolisse drasticamente in numero, a maggior ragione con il venir meno del fervore religioso verso le divinità più malvagie. I pochi che sopravvivono sono individui efferati, bestiali, che eppure hanno dovuto porre la loro sopravvivenza sopra ogni cosa.

Durante la guerra dei Cento Anni, rimasero ai margini del conflitto sperando di poterne raccogliere i frutti quando le parti in causa si fossero sbarazzate a vicenda l'una dell'altra, ma non compresero che la morte della trama coincideva anche con la loro progressiva scomparsa. Oggi si dice che alcuni sparuti demoni sopravvivano nella parte sotterranea della città, dove cercano di far sopravvivere il culto della madre.

Conferisce:
+300 punti sopravvivenza